Poesie di Goffredo Mameli
Il grembiule da Maestro di Robert Burns (1750-1796) – poesia
Davanti San Guido, Giosuè Carducci (1835 -1907)
Poesie di Cardile
MEDITAZIONI Dl UN VIANDANTE SOLITARIO… …VERSO LA LUCE MEDITAZIONI Dl UN VIANDANTE SOLITARIO… …VERSO LA LUCE
MEDITAZIONI Dl UN VIANDANTE SOLITARIO… …VERSO LA LUCE
Non intendo sprecare il mio tempo commentando i difetti altrui. Se mi scoprirò incline a rallegrarmi nel criticare il mio prossimo, criticherò prima me stesso a voce alta, davanti agli altri.
Non criticherò nessuno se non richiesto dalla persona stessa e, anche allora, solo col desiderio di aiutarla.
Cercherò di rendermi gradito a tutti con atti di bontà e di considerazione verso gli altri, cercando sempre di rimuovere ogni malinteso causato da me, deliberatamente o meno.
Voglio continuare a tenere alta la fiaccola di gentilezza inesauribile, per guidare i cuori di coloro che mi fraintendono.
Mi asciugo le lacrime di amarezza, pensando che tu non ti curi se svolgo una parte piccola o grande, purché la svolga bene.
Cercherò DIO prima di tutto, e solo allora tutti i miei desideri saranno appagati. Vivere in un palazzo oppure in una catapecchia, sarà la stessa cosa.
Userò il denaro che mi sono procurato onestamente, per vivere con semplicità, eliminando ogni lusso.
Sono giunto alla determinazione che nessuno può provocarmi, insultandomi con parole o atti, e che nessuno può influenzarmi con le sue lodi, facendomi credere più grande di quel che sono.
Non mi curerò affatto di un atteggiamento critico, falso e spietato e nemmeno delle ghirlande di elogio.
Il mio unico desiderio e di fare la tua volontà e di piacere a te, Padre mio Celeste.
Voglio dire la verità, ma in ogni caso eviterò sempre di esternare verità spiacevoli o dannose. Non porgerò mai alcuna critica che non sia mossa dalla benevolenza.
Voglio diffondere la luce solare del mio benvolere, ovunque regni il buio ‘dell’incomprensione. Paramahansa Yogananda
Tu mi chiedi fratello mio
Quando l’uomo raggiungerà la perfezione.
Questa è la mia risposta.
L’uomo viaggerà verso la perfezione
quando avrà l’impressione di fondersi
nell’immenso e sconfinato spazio,
di essere come un mare senza spiaggia,
come una fiamma che arde incessantemente,
come una luce che brilla eternamente,
come un placido vento, o come una tempesta impetuosa,
come un cielo burrascoso e squarciato dai lampi,
come un fiumicello o come un rivo lagnoso,
come un albero variopinto all’avvento della primavera
o come un tronco nudo in autunno.
Come campi rigogliosi o distese aride.
Se l’uomo si immedesimasse
in tutti questi meravigliosi elementi,
sarà giunto a metà della via verso la perfezione.
Conquisterà l’apice della perfezione
solo quando si sentirà come un bimbo
che ha bisogno della presenza materna,
e come un uomo che protegge i suoi figli,
come un giovane innamorato.
Come un vecchio che si confronta con i ricordi,
un religioso che prega in un luogo sacro,
un malfattore che giace nella sua cella,
uno scienziato immerso nei suoi studi.
uno sprovveduto che desidera uno spiraglio
tra la notte inquieta e le tenebre del giorno.
una pia suora che vive tra i petali
della sua devozione e le spine dell’isolamento.
una donna di facili costumi che si dibatte tra le zanne
della sua fragilità e le unghie dei suoi desideri.
Un misero che si trascina tra le sue afflizioni
e lo spirito di sopportazione.
E un agiato che è prigioniero tra la sua cupidigia
e la sua coscienza.
E un poeta che si trova fra la nebbia e le luci
della magica aurora.
Quando l’uomo può sperimentare e conoscere
tutto ciò, arriverà alla perfezione e diventerà
l’ombra dell’ombra dell’Onnipotente
AFORISMI
AMA IL TUO PROSSIMO
- Ama il tuo prossimo come te stesso e non fargli mai ciò che non vorresti si faccia a te. Serviti del sublime dono della parola, segno esteriore del tuo dominio sulla natura, per prevenire i bisogni altrui e per stimolare in tutti i cuori il fuoco sacro della virtù. Sii affabile e servizievole, edifica con l’esempio; condividi l’altrui felicità senza gelosia. Non permettere mai all’invidia di sorgere neanche per un istante nel tuo seno, essa turberebbe la fonte pura della tua felicità e la tua anima sarebbe in preda alla più cupa delle furie.
- Perdona al tuo nemico; non vendicartene che con opere buone; questo generoso sacrificio, di cui dobbiamo il sublime precetto alla religione, ti procurerà i piaceri più puri e più deliziosi; ritornerai l’immagine della Divinità che perdona con una bontà celeste le offese dell’uomo, e lo colma di grazie malgrado la sua ingratitudine. Ricordati dunque sempre che questo è il trionfo più bello, che la ragione prevalga sull’istinto, e che il Massone dimentichi le ingiurie, ma mai i benefici.
“Lavora come se non avessi bisogno dei soldi.
Ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire.
Balla come se nessuno ti stesse guardando.
Canta come se nessuno ti stesse sentendo.
Vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra
“La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell’universo,
e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente
negli infinitesimi e più soggettivi recessi dell’anima”.
“La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell’universo,
e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente
negli infinitesimi e più soggettivi recessi dell’anima”.
“Colui che conosce gli altri è sapiente;
colui che conosce se stesso è illuminato.
Colui che vince un altro è potente;
colui che vince se stesso è superiore”.
Lao-Tzû (IV o nel V secolo A.C.)
Non vi è nulla di nascosto che non debba essere rivelato.
Né cosa segreta che non venga alla luce”.
Matteo, cap. X, v. 26 – Marco, cap. IV, v. 22
Luca, cap. VIII, v. 17 – cap. XII, v. 2
“La scienza ha radici nell’immanente
ma porta l’uomo verso il trascendente”.
Papa Giovanni Paolo II
L'Amplesso del Mare
L’amplesso del mare
La sera il mare calmo, con la brezza,
lambisce lieve la sua amata riva.
Ogni riflusso sembra una carezza
per chi gli è accanto come amante viva.
Se poi le onde le rinforza il vento,
carezze audaci sono di passione,
quasi un amplesso fatto con l’intento
di far la riva sua con aggressione.
Il mare a volte bacia come amante
che aspetta ansante il ritornar dell’onda,
per riprovar carezze e sono tante
che arrivano alle dune impertinenti:
e questo ansar dell’onde la feconda,
se bacia la sua spiaggia coi frangenti.
La dove sfavilla la Luce del Vero
Sia Lode al Dubbio
Li frammassoni d'oggi
Stasera è sera di Loggia
da Rudyard Kipling (1956-1936) SE.....
La Loggia Madre, poema di Rudyard Kipling
Le altre poesie di Kipling
Enrico Cardile .....e le sue poesie
(il libro delle sue poesie su Loggia e Versi del sito)
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